21 ottobre 2007 – Ultimo giorno Iscrizioni al Convegno CURE PALLIATIVE : Perugia 13-16 Novembre 2007 – Musicoterapia anche per Malati Terminali : l’esperienza ospedaliera di Cremona in un Video realizzato da LIBERITUTTI e visibile in questa pagina con ARCOIRIS

sottotitolo:
MUSICOTERAPIA
anche per i Malati Terminali:
L’Esperienza dell’ Hospice di Cremona in un Video realizzato da Arcoiris
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il 21 Ottobre 2007
è l’ultimo giorno per le iscrizioni al
XIV Congresso Nazionale della Società Italiana di Cure Palliative


In fase di accreditamento – provider: SICP
Scarica QUI il Programma dettagliato in pdf
Scarica QUI la Scheda di Iscrizione e Quote di partecipazione (pdf)

rivolto essenzialmente a :
Medici, Psicologi, Sociologi, Psicoterapeuti, Assistenti Sociali, Volontari e ArteTerapeuti
( quote previste per Psicologi e Medici : non Soci € 420 – tariffe minori per studenti e volontari)
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Importante elemento di discussione, tra l’altro, sarà anche il rapporto fra “Arte e Cure Palliative”. In tale occasione verrà presentato un Video realizzato da Arcoiris che illustra il Progetto di  Musicoterapia  esperenziato dall’ Hospice di Cremona.  L’Arteterapia, infatti, presso l’Hospice di Cremona, è utilizzata come intervento complementare alle cure palliative e alla terapia del dolore, per attenuare lo stato d’ansia, la condizione depressiva, la percezione del dolore e la tendenza alla chiusura e all’isolamento, tanto frequenti nei malati terminali.
Da circa due anni, infatti, opera all’interno della struttura una musicoterapista che offre la possibilità di avvalersi di sedute di musicoterapia ai pazienti e i parenti che lo desiderano.
.Particolarmente valido il lavoro realizzato da Arcoiris:  una fotografia giocata con decisi effetti chiaroscurali per porre l’accento sul concetto di doppio, ad evidenziare la natura duplice che vivono gli operatori che intervengono in tale area: come tecnici, che usano al meglio le loro conoscenze, e come Esseri umani, che non possono non essere toccati dal dolore e dalla sofferenza con i quali vengono quotidianamente in contatto, con tutte le possibili conseguenze a livello psicoemozionale.
Si pone così, indirettamente, l’attenzione anche al delicato lavoro svolto dagli operatori in tale ambito.
Nella parte finale il video mette in evidenza  – con una camera-car in cinema d’animazione sulla città di Cremona dove nascono, si aprono e scompaiono bolle di sapone – la fragilità della vita, delle gioie, dei desideri e dei conflitti degli uomini per chiudersi con un tramonto sul fiume Po, sulle note della decima sinfonia di Mahler.

Il Video prodotto e realizzato da LiberiTutti 
con la regia di Claudia Bertazzi può essere visto
cliccando su  ARCOIRIS   

Eventuali Commenti al Video:  QUI 

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la rete socio-affettiva di un malato

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2 Risposte so far »

  1. 1

    carlo pastorino said,

    pienamente d’accordo su arteterapia in tutte le sue piu’comuni espressioni,credo che uno dei momenti piu’importanti sia l’incontro con il ns,ammalato il tradurre in termini
    terapeutici lo strumento che si propone (musica pittura danza fiabe,,,,,)ncessiti non tanto della qualita’ quanto dell’emozione_qualita’,che si trasmette nel ns.amico ammalato.Affermazioni conosciutissime,ma tante volte non attuate e mi riferisco in
    primis,all’inizio dell’esperienza -malattia,chiedo e’possibile durante la terapia ,la chemiot.
    sperare in questa trasmissione di emozione?
    sarei lieto avere qualche parere grazie carlo pastorino vdei E-mail

    • 2

      Rosaura S. said,

      Sì Carlo è possibile, è attuabile ma è ancora bassa la percentuale applicativa soprattutto al SUD … l’esperienza dell’Ospedale di Cremona per i Malati Terminali è certamente un Fiore all’Occhiello della Psicooncologia ma ancora molta strada deve essere fatta ed in un periodo storico in cui si operano tagli alla Sanità, alla Ricerca ed alla Istruzione il percorso è ancora un po’ più difficile…
      Si dovrebbe prevedere, a mio avviso, già nella formazione universitaria dei medici l’obbligatorietà di esami di Psicologia e Psicooncologia perché è già nella Comunicazione al Paziente di una Diagnosi neoplastica e dell’iter che lui dovrà affrontare che il medico deve sapere quale debba essere l’approccio più idoneo … e poi andrebbe seguito psicologicamente durante tutto il Percorso terapeutico sia che esso porti al Blocco della Patalogia sia esso che possa, sfortunatamente, condurre verso una fase terminale…
      Ed è in un siffatto ambiente socio-culturale che diviene più facile poter applicare tale tipo di sostegno … e non solo per il “malato” quant’anche per i suoi familiari perché quando in una famiglia una Persona si ammala la malattia sconvolge l’intero nucleo familiare ed è necessario che non si affrontino solo cure del Corpo ma si tengano presente anche quelle della Mente e dell’Anima di ciascuno perché il “malato” stesso se ne possa avvantaggiare e compiere nel modo più sereno il suo percorso…
      Concludo il mio intervento con un AUGURIO di Guarigione Globale a Tutti le persone colpite da tale “Malattia”


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